Percorso Storico

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Tomba dell’atleta al Museo Civico Archeologico di Ugento. By Chiocciolasud (Own work) [CC-BY-SA-3.0], via Wikimedia Commons

Come itinerari alternativi, oltre che la bellezza delle coste è bene ammirare anche la bellezza dell’entroterra ugentino, magari nel tardo pomeriggio estivo quando ancora un paio d’ore di sole regalano ulteriori possibilità alla vacanza al di là del mare.

La stessa Ugento è certamente una cittadina che merita di essere visitata grazie alla sua millenaria storia che le ha lasciato numerose testimonianze e monumenti. Nel centro abitato, potrete vedere ad esempio numerose chiese tra cui ricordiamo in particolare la Cattedrale ricostruita nel 1855, la Chiesa del Rosario e quella di San Benedetto Risalenti invece al Seicento. Molto particolare il Castello, che vede la sua costruzione originaria al XIII secolo per poi essere ricostruito e rimodellato tra il Seicento e l’Ottocento. Numerosi i palazzi antichi: il palazzo vescovile risale al Settecento, mentre il Palazzo Colosso e il Palazzo Gigli sono Cinquecenteschi. Ma la storia di Ugento e del suo territorio è molto più antica e risale all’epoca pre-romana dei Messapi. Molti reperti di quell’epoca si possono ammirare al Museo Civico Archeologico Salvatore Zecca, aperto anche d’estate  nell’ex convento dei Celestini.

Anche i dintorni di Ugento e le sue campagne sono ricchissimi di Storia e se siete appassionati potrebbe essere molto interessante fare delle piccole escursioni. Nei pressi della chiesetta della Madonna della Luce, ad esempio, potrete trovare diversi resti come pezzi di mosaico e di intonaco, tegole, pezzi di ceramica greca e romana tra il IV a.C. e il V d.C., che fanno tutti parte dell’antico complesso abitativo di Ugento (conosciuto come domus urbane).

In località Porchiano, che raggiungerete lungo la via per Taurisano percorrendo a un certo punto sulla destra un sentiero lungo una cava, potrete trovare la parte meglio conservata del magnifico muro di cinta difensivo della città messapica di Ozan, l’antica Ugento, che ne fu probabilmente anche il centro di maggior influenza e rilevanza culturale. I resti di mura che vedrete fanno parte di una cinta spessa 7 metri, risalgono al IV secolo a.C. e in origine circondavano quasi 150 ettari di terreno lungo circa cinque chilometri di perimetro, come nessun altro centro messapico. Insomma, un vero e proprio pezzo di storia antica davanti ai vostri occhi!

In località S.Antonio sempre nei dintorni di Ugento è possibile vedere una trentina di tombe a fossa lungo un breve tratto di appena diciotto metri, scoperte negli Anni Ottanta, che costituiscono invece un’antica necropoli utilizzata in epoca messapica ed ellenica (fino al III secolo a.C.) e che originariamente era anche molto più estesa e in parte fiancheggiava il percorso originario esterno delle mura antiche. Vedrete affiorare tra le lastre della necropoli anche dei dipinti decorativi rossi e blu. Da qui è stata ricostruita la “Tomba dell’Atleta” che potrete vedere presso il Museo Civico Archeologico.

Nei pressi di Ugento si trova anche la piccola frazione di Gemini, la quale ha però una storia molto antica tanto che era già esistente durante l’Impero Romano e fu fondata proprio da legioni di soldati romani. Le sue vicende storiche sono sempre state intrecciate ad Ugento a partire dal XIII secolo e ha offerto ospitalità agli abitanti della stessa Ugento durante le invasioni saracene del Cinquecento essendo dotata all’epoca di mura. Per questo fu “abbellita” di numerosi Palazzi durante il Cinquecento tra cui ricordiamo il Palazzo Riso e il Palazzo Macrì. Non lontano da Gemini si trova, infine, il menhir della Visitazione.

Insomma, se oltre al mare e al divertimento volete passare un po’ di tempo per conoscere più a fondo la storia del territorio di Ugento, avrete molto da vedere e sarete affascinanti da un passato così ricco di civiltà fin dai tempi più remoti.

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Ugento e dintorni sono ricchi di storia antica e antichissima. Immagine flickr by freshcreator. Licenza CC

Un commento riguardo “Percorso Storico

  1. maria elena

    ERRORE: La foto con la casa rosa si trova a Specchia Preti, sulle mura che guardano la campagna e non è più cosi!
    maria elena

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